Non basta avere una buona idea per fare una Strat up. E non basta nemmeno essere degli ottimi tecnici, o i migliori nel proprio campo. In questi anni, lavorando con diverse Start up ci siamo rese conte che per trasformare una start up in un’impresa ci vuole metodo.

Secondo il report sulle Start up Seo  a novembre 2018, risultano iscritte nel Registro delle imprese 9.705 start up, 28 % in più rispetto a luglio 2017. Nonostante Start up sia una parola di uso comune, in realtà si tratta di un aggettivo che indica la fase nascente di una società. Quando una start up raggiunge un volume d’affari e una struttura consistenti diventa scale up e, successivamente, un’impresa vera e propria.

Spesso si pensa alle Start up come imprese dotate di una forte componente innovativa, ma l’innovazione può derivare da tanti fattori: nuovi segmenti di clientela, a cui altri non avevano pensato per vendere lo stesso prodotto; nuovi canali attraverso cui vendere i propri prodotti/servizi; nuove tecnologie. Dal rapporto risulta però che la metà delle Start up non ha un sito internet funzionante. Ma se per tutte le Start up è fondamentale pianificare una messa sul mercato fin dalle prime fasi di vita, questo dato fa scalpore.

Un altro dato di Start up genome mostra come il 92% delle Start up falliscono e il motivo del fallimento è sempre legato a sbagliate pianificazioni della messa sul mercato.

Ecco le principali cause di fallimento

  1. Team non adatto
  2. Modello di Business non adeguato
  3. Prodotto scarso
  4. Mancanza di mercato
  5. Concorrenza non controllata
  6. Marketing scadente
  7. Esaurimento dei fondi
  8. Burn Rate troppo elevato
  9. Crescita troppo veloce e non governata
  10. Difficoltà a fidelizzare i clienti

Quando la messa sul mercato di un progetto e di una strategia viene pianificata e condivisa dal team in ogni sua parte i casi di successo aumentano notevolmente. La pianificazione deve integrare sia componenti tecniche e specialistiche, sia le soft skills in modo da creare un circolo virtuoso di contaminazione tra i membri del team e permettendo la creazione di strategie uniche, condivise e co-create. 

E’ fondamentale inoltre saper governare il rapporto tra la complessità nascente che genera caos, ma che è necessaria per mantenere alto il livello di engagement e di innovazione e l’efficienza che diminuisce al crescere della complessità.

Il Business Design Marketing® è nato come una disciplina derivata applicata al marketing, ma essendo il marketing il perno attorno al quale ruotano le altre aree aziendali, è stato accolto anche nelle altre aree afferenti, tra cui le Start up. Affiancare fin da subito un percorso di Business Design Marketing® permette di fare chiarezza, attenuare i rischi e attivare i consumatori.

 

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Elena Tavelli

Elena Tavelli

Senior Product Marketer | Formatore | Lean Strategy | Brand arketipal | Ostinatamente Marketer
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